Prosegue il percorso elettivo di Cia Romagna. Il 27 gennaio a Faenza ultima assemblea territoriale in vista di quella della “Romagna” il 13 febbraio
Lorenzo Falcioni, vice presidente vicario Cia Romagna e presidente uscente del consiglio territoriale riminese, annuncia la sua candidatura a presidente di Cia Romagna
Mirco Meluzzi è il nuovo presidente territoriale zona Rimini
Debora Peruzzi confermata presidente territoriale zona Novafeltria-Alto Savio
Romina Tedaldi è la nuova presidente territoriale zona di Forlì
Andrea Graziani confermato presidente territoriale zona Ravenna
Stefano Vitali è il nuovo presidente territoriale zona Cesena-Savignano
Giorgio Ricci Maccarini è il nuovo presidente territoriale zona Bassa Romagna
Il 2026 per Cia-Agricoltori Italiani è un anno importante, che vede il rinnovo degli organi di rappresentanza della Confederazione a tutti i livelli, dal locale al nazionale. Il tema scelto per questo appuntamento è “Dalle radici, il nostro futuro”, titolo del documento programmatico nazionale che delinea le linee generali nelle quali si innestano le caratteristiche e le esigenze dell’agricoltura del territorio romagnolo.

Il 12 gennaio l’assemblea a Rimini ha eletto Mirco Meluzzi nuovo presidente territoriale zona Rimini di Cia Romagna. 30 anni, di Verucchio, l’azienda familiare, 30-35 ettari di colture specializzate ortaggi da seme, foraggio è associata Cia dal 1985. “Ringrazio i soci e l’assemblea territoriale per avermi dato fiducia per questo percorso – commenta Meluzzi -, gli impegni sono tanti e mi impegnerò al massimo per cercare di essere all’altezza del ruolo dare il mio contributo nell’affrontare le questioni emerse anche nel corso di questa assemblea elettiva, questioni che riguardano il nostro territorio ma in molti casi sono temi trasversali. La nostra Associazione mette molte energie nel fare più che nel raccontare quello che si fa, per cui è fondamentale partecipare alla vita dell’associazione a tutti i livelli per comprendere appieno la vastità e complessità delle cose che affronta il sistema Cia, negli uffici e nella rappresentanza”.

Il 14 gennaio a Novafeltria si è svolta l’assemblea della zona Novafeltria-Alta Valle Savio, che ha confermato presidente territoriale Debora Peruzzi, titolare dell’impresa agricola Peruzzi e dell’agriturismo La Sequoia a Sant’Agata Feltria. “E’ stata un’assemblea molto partecipata – riferisce Peruzzi -. Anche se rispetto ad altre zone le aziende agricole sono più ridotte, la partecipazione alle attività di Cia Romagna è sempre attiva e ogni volta emergono non solo preoccupazioni e problemi, ma anche tanti sogni e progetti, così come iniziative che i giovani vorrebbero realizzare. Nella relazione con l’associazione le persone si sentono rappresentate e sono felice di poter continuare il mio lavoro come presidente territoriale”.

Il 19 gennaio si è svolta l’assemblea territoriale della zona di Forlì di Cia Romagna, che ha eletto presidente territoriale Romina Tedaldi, membro del consiglio direttivo di Cia Romagna dal 2018. “Si tratta di una nuova esperienza, sono molto motivata e ritengo molto importante sviluppare il confronto con gli associati – afferma – Il dialogo costante aiuta a capire meglio le specificità del territorio, della sua agricoltura, degli agricoltori: si tratta di un lavoro d’insieme, per cercare soluzioni possibili alle problematiche locali e a quelle che Cia deve affrontare a livelli più alti, ma che riguardano tutti”. L’azienda agricola Tedaldi, a gestione familiare, si trova in un’area fra San Zeno e Premilcuore (FC): si dedica all’allevamento, coltiva foraggere, svolge attività di taglia bosco e anche agrituristica, con l’agriturismo Ca’ Martino.

Il 20 gennaio si è svolta l’assemblea territoriale della zona di Ravenna di Cia Romagna, che ha confermato presidente territoriale Andrea Graziani, membro del comitato esecutivo di Cia Romagna dal 2022, con esperienza negli organi di rappresentanza di Cia già dal 2002 quando entrò nell’Associazione dei Giovani Agricoltori di Cia (Agia). È consigliere in importanti cooperative e organizzazioni di produttori e nel Condifesa Ravenna. In società insieme alla sorella conduce a Conventello l’azienda di famiglia ad indirizzo in prevalenza frutticolo e viticolo, ma anche seminativo e sementiero. “Auspico che questo nuovo mandato prosegua il buon lavoro svolto sin qui – sottolinea Graziani – Il consiglio territoriale è un organo molto importante per Cia Romagna perché permette di mantenere i rapporti nel territorio e con la base sociale. Il confronto aperto e costante sui temi locali è un elemento sul quale impegnarsi e lavorare insieme. Esercitare il ruolo della rappresentanza è diventato forse un po’ più complicato rispetto ad alcuni anni fa; sono cambiate molte cose nella composizione delle famiglie, delle aziende, della gestione dei tempi della quotidianità, ma è un valore dal quale non prescindere perché rende più solidi, dà forza, identità e prospettiva”.

Il 21 gennaio si è svolta l’assemblea territoriale della zona di Cesena-Savignano di Cia Romagna, che ha eletto presidente territoriale Stefano Vitali, socio Cia da lungo tempo, membro del Consiglio direttivo e del Comitato Esecutivo uscenti di Cia Romagna. Laureato in informatica con un’importante esperienza in “building automation”, circa dieci anni fa ha recuperato il podere del nonno. L’azienda “E Rós di Vitali Stefano & C”, a conduzione familiare, è di 6,5 ettari coltivati a melo, vite e olivo. Stefano ha ricoperto la carica di consigliere di un importante cooperativa e attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente della Cantina di Cesena. “Ho dato la mia disponibilità ad assumere questo ruolo di rappresentanza perché voglio essere d’aiuto agli agricoltori – afferma Vitali – Per farlo al meglio, intendo approfondire le mie conoscenze sulle varie tematiche che riguardano il settore e anche quelle in merito al funzionamento delle relazioni della Confederazione con le istituzioni e le altre organizzazioni del territorio. L’ascolto e il confronto con la base sociale sono fondamentali. Per avere prospettiva dobbiamo affrontare insieme le questioni e dare il nostro contributo per proposte e ricerca di soluzioni”.

Il 22 gennaio si è svolta l’assemblea territoriale della zona Bassa Romagna di Cia Romagna, che ha eletto presidente territoriale Giorgio Ricci Maccarini già membro del consiglio territoriale e componente del Consiglio direttivo uscente di Cia Romagna, con un’esperienza negli organi di rappresentanza della Confederazione iniziata nell’Associazione dei Giovani Agricoltori di Cia (Agia). La sua azienda, con terreni fra Barbiano e Voltana, è frutticola e vitivinicola. “Il lavoro da fare è tanto, molte le questioni aperte sulle quali cercherò di impegnarmi al massimo per un confronto costante con la base sociale, per portare avanti insieme una visione di prospettiva, cercando insieme proposte e possibili soluzioni da presentare nei tavoli di lavoro locali – sottolinea Ricci Maccarini – La zona della bassa Romagna è vasta e sappiamo bene cosa abbiamo vissuto in questi ultimi anni. Dovremo affrontare sicuramente argomenti complessi e Cia è sempre disponibile al dialogo e al confronto”.

Lorenzo Falcioni, vice presidente vicario Cia Romagna e presidente uscente del consiglio territoriale riminese, ha annunciato la propria candidatura per la prossima elezione del presidente di Cia Romagna. “Sono entrato nel consiglio dell’allora Cia Rimini esattamente vent’anni fa e oggi si conclude un percorso che mi ha accolto da ragazzo e mi trova come uomo. Voglio ringraziare le tante persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio partendo dai soci della Cia a tutti i collaboratori, rappresentati dal Presidente Misirocchi e dalla Direttrice Buccheri. Sin dalle prime riunioni del consiglio territoriale di Rimini, abbiamo avviato un percorso di rinnovamento della rappresentanza, condividendo l’importanza di far crescere figure nuove tra i nostri soci agricoltori per continuare a far rappresentare l’agricoltura da coloro che la vivono. Io credo che proprio questo sia il ruolo del consiglio territoriale: affrontare questioni locali utilizzando tutte le risorse della Cia Romagna per contribuire a migliorare le condizioni aziendali degli agricoltori. In questo mandato il Consiglio territoriale di Rimini ha trovato la sua vera connotazione, sia per la costanza e la partecipazione delle riunioni, sia per la modalità, sia per i temi trattati. Tra questi anche la discussione e la condivisione di documenti programmatici da presentare ai candidati a tutte le elezioni politiche sia amministrative territoriali che regionali, ma anche nazionali ed Europee”. Falcioni, Vice Presidente vicario di Cia Romagna, aggiunge che, “ho dato disponibilità a candidarmi a presidente di Cia Romagna per l’esperienza maturata in questi anni e perché credo fermamente che far rappresentare l’agricoltura da coloro che la vivono sia fondamentale. Credo nel lavoro di squadra, e non nell’uomo solo al comando, e nella nostra Organizzazione abbiamo visto che questo approccio funziona. Fino a ora è stato fatto un lavoro molto importante, alcuni aspetti sono da portare a termine e mi impegno a condurre a compimento il lavoro iniziato nel 2014 che ha fatto nascere nel 2018 Cia nell’attuale dimensione Romagna con ambito di competenza nei territori delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna. Quello che abbiamo sempre detto e sottoscrivo è che dobbiamo ricordarci che la nostra azienda non finisce ai confini del nostro campo, e che il tempo dedicato alla rappresentanza vale tanto quanto quello dedicato alle altre attività aziendali”.
Il percorso elettivo avviato da Cia Romagna è partito con una prima fase di coinvolgimento di tutta la base sociale con la convocazione delle Assemblee Territoriali fondamentali, oltre che per l’adempimento degli obblighi statutari, per definire gli indirizzi strategici delle politiche Confederali durante il prossimo mandato alla luce delle molteplici e complicate sfide che gli agricoltori devono affrontare. Le Assemblee Territoriali corrispondono all’articolazione delle sette zone del sistema Cia: Ravenna, Bassa Romagna, Faenza, Forlì, Cesena-Savignano, Rimini, Novafeltria-Alta Valle Savio. Le sette assemblee – che coprono il territorio romagnolo delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini – hanno il compito di eleggere i presidenti territoriali, i consigli territoriali e i delegati territoriali all’Assemblea elettiva provinciale, che a sua volta eleggerà il presidente Cia Romagna, il consiglio direttivo e i delegati all’Assemblea regionale.

















