Bando regionale DGR 714 del 11/05/2026 – Acquisto presidi per la prevenzione dei danni da fauna selvatica
Beneficiari:
esclusivamente le microimprese, le piccole e medie imprese attive in Emilia-Romagna che:
– siano in possesso di partita IVA, fatti salvi i casi di esclusione previsti dalla normativa vigente in materia;
– siano iscritte ai registri della CCIAA, fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente;
– siano iscritte all’Anagrafe Regionale delle Aziende Agricole di cui al RR 17/2003, con posizione debitamente validata;
– siano registrate presso l’Azienda U.S.L. competente per territorio se previsto e, in caso di allevamento di specie selvatiche, in regola con quanto prescritto dalla specifica normativa vigente in materia;
INTERVENTI AMMISSIBILI
Ai fini del presente bando le tipologie degli interventi di prevenzione per danni arrecati dalla fauna selvatica sono ammissibili limitatamente alle specie e ai territori di seguito indicati:
- contributi per interventi volti alla prevenzione dei danni da specie protette alle produzioni agricole, erogati secondo le condizioni e i criteri previsti dalla deliberazione di Giunta regionale n. 892/2025;
- contributi per interventi volti alla prevenzione dei danni da specie non protette in zone non protette ai sensi delle predette disposizioni internazionali e nazionali, da specie cacciabili di cui all’art. 18 della Legge n. 157/1992 per le quali il prelievo venatorio sia vietato temporaneamente, da sconosciuti nel corso dell’attività venatoria, da cani agli allevamenti zootecnici, da specie di fauna esotica (alloctona) ed esotica invasiva (ai sensi del Regolamento UE n. 1143/2014), viventi con popolazioni vitali allo stato naturale, sull’intero territorio agrosilvo-pastorale, in quanto non oggetto di prelievo venatorio, fatta eccezione per la nutria;
- contributi per l’acquisto di sistemi di prevenzione dei danni arrecati da specie non protette in zone non protette ai sensi delle predette disposizioni internazionali e nazionali e da specie di fauna esotica (alloctona) ed esotica invasiva (ai sensi del Regolamento UE n. 1143/2014), alle imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti dell’itticoltura.
Affinché l’intervento venga considerato effettuato nelle diverse zone di protezione è necessario che l’appezzamento oggetto di prevenzione vi ricada per una percentuale non inferiore al 70%.
Sono esclusi interventi su specie cacciabili in territorio cacciabile.
Sono escluse dal contributo le imprese che hanno beneficiato di contributi pubblici per analoghi interventi di prevenzione sulle medesime superfici (particelle catastali).
Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:
- Creazione di protezioni fisiche con recinzioni perimetrali, recinzioni individuali in rete metallica o shelter in materiale plastico, reti antiuccello;
- Protezione elettrica a bassa intensità;
- Protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, di suoni o di ultrasuoni, apparecchi radio;
- Protezioni visive con sagome di predatori anche tridimensionali e gonfiabili, nastri olografici, palloni predator;
- Cani da guardiania.
È comunque previsto il finanziamento di nuovi materiali atti ad ottimizzare dotazioni già presenti in azienda.
La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa a copertura dell’acquisto dei presidi di prevenzione è di Euro 3000,00 mentre la spesa minima è definita in Euro 300,00.
La spesa massima ammissibile per ogni singola impresa di itticoltura a copertura dell’acquisto dei presidi di prevenzione è di Euro 5000,00 mentre la spesa minima è definita in Euro 300,00.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 24 luglio 2026
La mancata presentazione della domanda completa di tutte le informazioni richieste entro il termine perentorio sopra previsto comporta l’impossibilità di accesso agli aiuti del presente bando.
Per le ditte che intendono effettuare recinzioni fisse si ricorda di chiedere preventivamente al proprio Comune o Unioni di Comuni le eventuali autorizzazioni e spese per la loro realizzazione, evitando successive rinunce ed economie di spesa che potrebbero portare all’esclusione di ditte interessate.
Per la recinzione anti-lupo che la Ditta al momento della presentazione della domanda sia in possesso di: Allevamento di “BESTIAME” (Bovino, Ovi-caprino, suino, equino) con codice di stalla adeguato alla tipologia di allevamento effettuata. Sono esclusi gli allevamenti di bassa corte.
I presidi dovranno essere acquistati entro e non oltre il 15/04/2027 e le domande di liquidazione entro il 15 maggio 2027.
Esclusivamente per le protezioni meccaniche o elettrificate perimetrali la messa in opera dovrà essere effettuata entro il 30/06/2027 e la domanda di liquidazione entro il 30/07/2027.
Per informazioni rivolgersi agli uffici Cia di riferimento.
Link per scaricare la delibera in Pdf https://servizissiir.regione.emilia-romagna.it/deliberegiunta/servlet/AdapterHTTP?action_name=ACTIONRICERCADELIBERE&operation=leggi&cod_protocollo=GPG/2026/756&ENTE=1