Novità su credito transizione 5.0 e 4.0

Negli ultimi mesi CIA ha seguito con costanza il confronto istituzionale relativo al credito d’imposta Transizione 5.0, segnalando le forti criticità generate dalle continue modifiche normative e dall’incertezza applicativa che hanno inciso sulla programmazione degli investimenti delle imprese agricole.

Grazie all’impegno portato avanti da CIA nei tavoli con Governo e Ministeri competenti, si è ottenuto un importante risultato: la copertura inizialmente prevista, pari a 537 milioni di euro e corrispondente al 35% del credito richiesto, è stata successivamente incrementata fino a 1,3 miliardi di euro, con una percentuale riconosciuta pari all’89,77%.

Resta tuttavia aperto il tema della concreta fruibilità del credito. Le imprese possono utilizzare il beneficio solo dopo la conferma definitiva da parte del GSE, con il rischio di comprimere eccessivamente i tempi utili per la compensazione entro la scadenza del 31 dicembre 2026, che la norma sembrerebbe configurare come termine perentorio.

Su questo aspetto CIA è già impegnata nel confronto con il Governo e con i Ministeri competenti affinché vengano adottate soluzioni che garantiscano alle imprese agricole un utilizzo effettivo del credito entro le scadenze previste.

Si evidenzia inoltre che, ad oggi, risultano esclusi dal beneficio gli onorari dei soggetti certificatori, che incidono mediamente per circa il 10% dell’importo, determinando un ulteriore aggravio economico a carico delle imprese.

Parallelamente, CIA continua a monitorare l’iter del decreto attuativo relativo al nuovo credito d’imposta 4.0 per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, sollecitando anche un rafforzamento della dotazione finanziaria prevista.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’ufficio fiscale

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