Cia, in collaborazione con J.P Morgan, ha attivato da qualche mese il portale “Dal campo alla tavola”, una grande opportunità per le aziende agricole che vogliono vendere on line i propri prodotti.
Tutti insieme a difesa della pera Igp dell’Emilia-Romagna. Con un progetto di rilancio e una sperimentazione innovativa per combattere la ‘maculatura bruna’, un parassita che, insieme alla cimice asiatica, sta mettendo in crisi un settore e un prodotto preziosi della nostra regione: il comparto regionale è infatti primo in Italia per produzione – oltre il 70% delle pere italiane nasce infatti tra Ferrara, Bologna, Modena e Ravenna – e tra i primi in Europa.
Sono oltre 16 mila ettari di terreni, per un totale di 624 aziende agricole potenziali, quelli messi a disposizione dalla Banca Nazionale delle Terre Agricole.
Sviluppo, valorizzazione, la tutela di pesca e acquacoltura: sono le finalità per cui è stata costituita Pescagri Emilia Romagna, la neonata associazione di pescatori di Cia Agricoltori Italiani che è stata presentata ufficialmente a Comacchio il 5 giugno scorso. Un debutto che è avvenuto all’interno della Manifattura dei Marinati e a cui hanno partecipato, tra gli altri, Marilena Fusco, direttrice di Pescagri nazionale, Alessio Mammi, assessore Agricoltura caccia e pesca Regione Emilia Romagna e Pier Salvador, presidenza di Api (Associazione Piccole Medie Industrie).
Un anno e mezzo fa, a gennaio 2020, prima che il mondo intero fosse colpito da un’inaspettata e terribile pandemia, siamo scesi in piazza per protestare contro la crisi del settore. Il nostro slogan era ed è attualissimo: “il tempo è finito”. È finito il tempo dell’agricoltura come “Cenerentola” della nostra economia ed è arrivato quello delle grandi riforme strutturali: o si fanno ora o non si faranno mai più” – spiega Fabiana Protti, membro della Giunta, imprenditrice agricola e contoterzista di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, osservando i dati diffusi dall’ISTAT sull’andamento dell’economia agricola.
CENTO (FE) – L’agriturismo “La Lepre bianca” nella campagna centese è sempre stato un luogo di relax rurale dove gustare ottimo cibo e anche godere della bellezza dell’arte, visto che espone opere di artisti emiliani ed è una vera e propria galleria.
Tra i servizi alla persona che propone Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, tramite la sua società Tellus s.r.l., c’è la gestione della relazione lavorativa per l’assunzione di colf, badanti e baby-sitter. Un servizio completo che va dalla consulenza per conoscere le esigenze della famiglia che ha la necessità di un’assistente domestica o una figura che si prenda cura di una persona cara, fino alla gestione amministrativa e previdenziale.
Un calo di superfici drastico, che quest’anno vede solamente cinquemila ettari investiti – a fronte degli oltre undicimila di qualche anno fa – e che rischia di scendere ulteriormente l’anno prossimo. I risicoltori ferraresi riuniti nel GIE Cereali di Cia Ferrara, sono chiari: se la situazione rimane questa l’anno prossimo riconvertiamo le risaie e seminiamo soia. Ma quale è questa situazione e perché è diventata ancora più grave? A spiegarlo è Massimo Piva, vicepresidente di Cia Ferrara e capofila dei risicoltori associati.
Luca Simoni, 57 anni di Argenta, è il nuovo direttore di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara e va a ricoprire il ruolo di Roberto Fenati, che lascia per aver raggiunto l’età di uscita dal lavoro.
Nuovo appuntamento con “Il valore nell’ortofrutta, dalla filiera al sistema”, l’evento online di Cia-Agricoltori Italiani per supportare l’Anno internazionale della Frutta e della Verdura 2021 promosso dalla FAO. L’ appuntamento online, che si terrà martedì 18 maggio alle ore 17:30.