Per il quartoanno consecutivo torna il mercatino dei produttori agricoli promosso dalla Cia di Imola. Da giovedì 20 aprile e fino al 21 dicembre per tutti i giovedì dalle ore 16.30 alle ore 19 i produttori si ritroveranno, come lo scorso anno, nel parcheggio di via Di Vittorio angolo Via Fanin ad Imola. Ancora frutta e verdura di stagione, dunque, ma anche formaggi freschi e stagionati di capra e pecora, confetture, salse, birra artigianale e porchetta.
Il 45% della superficie europea è agricola, sono attive 14 milioni di aziende che impegnano 30 milioni di persone. Questi numeri sono il cardine da cui si è mosso il confronto che ha animato l’ultima giornata della VIII Conferenza Economica che la Cia-Agricoltori italiani ha promosso a Bologna. Affrontati i temi della sicurezza degli approvvigionamenti alimentari, della scarsità di risorse come acqua, terra coltivabile ed energia, che condizionano il nostro presente e sono destinati a influenzare il futuro.
Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile, turismo durevole, tutte definizioni di un nuovo e sempre più diffuso modo di vivere il tempo libero, che integra lo sviluppo economico, la sostenibilità dell’attività turistica e il rispetto dell’ambiente naturale e culturale. Un segmento di mercato ormai consistente e in progressivo aumento da decenni a livello internazionale e anche in Italia negli ultimi anni, se è vero che il volume generato superato supera i 100 milioni di presenze annue con un fatturato che sfiora i 12 miliardi di euro.
E’ stato pubblicato in questi giorni il bando 2017 per il primoinsediamento di giovani in agricoltura che intendono acquistare un’azienda agricola con mutui a tasso agevolato. A renderlo noto è la Cia Agricoltori Italiani di Imola che ricorda anche la cifra a disposizione: 65 milioni.
Promuovere la capacità di competere sui mercati, sostenere la redditività delle aziende agricole, incentivarel’innovazione. Con questi obiettivi, informa la Cia Agricoltori Italiani di Imola, la regione Emilia Romagna ha dato il via al primo bando di filiera del Piano di sviluppo rurale 2014/20. Le risorse a disposizione ammontano a 135,8 milioni di euro e serviranno per sostenere, nei diversi settori, progetti che riuniscano aziende agricole di trasformazione e di commercializzazione.
Sono previsti dal Decreto Ministeriale del 1° marzo 2017 e dalla Circolare AGEA Coordinamento 19383 del 3 marzo 2017 aiuti straordinari alla zootecnia. Si tratta, come precisa la Cia Agricoltori Italiani di Imola, di misureeccezionali per il settore e riguardano i bovini da latte in montagna e bufalini, ovini, caprini e suini. Le domande vanno presentate ad Agrea (Agenzia regionale per le erogazioni) dal 28 marzo 2017 al 17 aprile 2017. Gli uffici della Cia di Imola sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
La Cia Agricoltori Italiani di Imola informa che la regione Emilia Romagna organizza gli esami e rilascia l’autorizzazione obbligatoria per raccogliere i tartufi. L’età minima dei raccoglitori non deve essere inferiore ai quattordici anni. Il tesserino che è valido sull’intero territorio nazionale si ottiene dopo aver superato un esame organizzato periodicamente dalla Regione Emilia-Romagna. Queste le novità 2017 per il tesserino: aumento a 10 anni della validità; calendario unico a partire dal 2017; esami per l’abilitazione alla raccolta con modalità omogenee in tutte le province dell’Emilia-Romagna. Per cercare e raccogliere tartufi bisogna pagare un tributo regionale annuale. Il pagamento deve avvenire al rilascio del tesserino e successivamente deve essere rinnovato prima dell’inizio dell’attività di raccolta. Il pagamento consente l’esercizio dell’attività fino alla scadenza annuale decorrente dalla data di rilascio del tesserino. La tassa è dovuta solo se si esercita l’attività durante l’anno. Il proprietario, l’usufruttuario o il coltivatore di un fondo, e i rispettivi familiari e dipendenti, possono raccogliere tartufi sul fondo stesso senza tesserino.
Il servizio fitosanitario della regione Emilia Romagna ha avviato un’indagine per monitorare la presenza e diffusione nel territorio regionale della cimice asiatica, una specie di recente introduzione nella nostra regione e particolarmente dannosa per piante coltivate e spontanee. Il servizio fitosanitario regionale, in collaborazione con l’università di Modena, sta effettuando dei monitoraggi per verificare l’effettiva consistenza e diffusione di questa specie. Le segnalazioni dei cittadini possono fornire un utile contributo alle indagini in corso. La Cia Agricoltori Italiani di Imola si unisce, pertanto, all’invito del Comune di Imola rivolto ai cittadini a prestare attenzione alle cimici che entrano nelle abitazioni in questo periodo e a segnalare se hanno caratteristiche riconducibili a questa specie. Le eventuali segnalazioni, corredate di foto, possono essere inviate alle seguenti mail lara.maistrello@unimore.it – mbariselli@regione.emilia-romagna.it. Sono pubblicate foto, ulteriori info e il modulo di segnalazione in http://agricoltura.regione.emiliaromagna.it/fitosanitario/doc/avversita/avversita-per-nome/cimice-asiatica/appello-aicittadini.
Sostenere la ricostruzione del potenziale forestale danneggiato da incendi e calamità naturali (tra cui parassiti, malattie e altri eventi catastrofici dovuti anche al cambiamento climatico) per ripristinarne la funzionalità (protezione del suolo dall’erosione e dai rischi di natura idrogeologica) ed il valore ambientale (ripristino dell’equilibrio ecologico, aumento della fissazione e stoccaggio della CO2), nonché favorire la tutela della pubblica incolumità.
La Cia Agricoltori Italiani di Imola ricorda ai produttori di patate da consumo che devono presentare la denuncia annuale di produzione entro il 30 aprile 2017. La normativa prevede che l’obbligo sussiste solo per chi vende direttamente all’ingrosso e qualora all’adempimento non provveda direttamente il grossista. I produttori interessati devono essere in possesso dell’apposita autorizzazione e iscritti al Rup, Registro dei produttori. Sono quindi esclusi i produttori soci di cooperative o associazioni, che assolvono l’obbligo per conto dei produttori, e quelli che vendono direttamente a privati e/o a dettaglianti. L’iscrizione al registro dei produttori comporta il pagamento iniziale di € 20 oltre al versamento annuale di € 25.